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CEISLO Storia e finalità del Centro

Scritto da Stefano Curci   

 

Storia e finalità del Centro
Il CEISLO ha svolto l’attività culturale, attraverso annuali convegni di ricerca e di studio a carattere internazionale, con relativa pubblicazione degli Atti, mostre, rassegne, corsi, seminari di cultura europea, americana e intercontinentale.
Il suo Statuto (integrato successivamente da articoli aggiuntivi), depositato presso il notaio Fabroni di Lecco nel Febbraio 1983, evidenzia una specifica caratterizzazione lombarda in proiezione internazionale ed è l’unica istituzione attiva di questo tipo.
Il CEISLO nacque nel 1983, a Londra, su iniziativa della comparatista Prof. Giuditta Podestà (che ricopriva nella capitale inglese la carica di vicedirettrice presso l’istituto italiano di cultura) poliglotta, infaticabile studiosa e ricercatrice forte di pluriennale esperienza di docenza universitaria internazionale e per decisione concorde di tre docenti universitari: R.Barelli, Università di Leeds, G.Aquilecchia, università di Londra; A. Colcord, British American Educational Foundation Londra. Sorse per spontanea esigenza culturale critica e formativa, rispondente ad interessi incrociati di docenti universitari di tutta Europa, con uno spirito di nuova fedeltà europea nello schieramento degli “opinion-makers”: movimento di volontariato intellettuale “no-profit” per far acquisire la coscienza culturale e civile europea, nella svolta storica dell’unione politica che stenta ad attuarsi per la profonda frattura tra la base e le istituzioni amministrative.
Il Centro, basato sul libero volontariato intellettuale, esclude ogni scopo di lucro e svolge attività internazionale, intergenerazionale e interclassista.
E’ apartitico e supernazionale.
Un Centro di ricerca su problemi di scottante attualità, che richiedono urgenti soluzioni da tradursi concretamente nella realtà.
La ricerca è condotta attraverso lo studio individuale, convergente in incontri (congresso-simposio e seminario articolato in più sessioni: un’estiva e una autunnale) di persone qualificate e specificatamente preparate.
La sede, temporanea, è situata presso Olginate (Lecco), nell’affascinante ex monastero medievale di S.Maria la Vite, oggi monumento storico (decreto del Ministero dei Beni Culturali 1981); l’edificio è dotato d’aula magna, d’aule, di biblioteca (comprendente inizialmente duemila volumi di letteratura, cultura comparata, storia, filosofia, arte, proveniente dalla biblioteca personale della Prof.Podestà), di spazi per lo studio, nonché di foresteria, refettorio e cucina, atti a consentire la vita comunitaria.
Ospita docenti universitari, congressisti, studenti, studiosi, ricercatori, gruppi sperimentali internazionali.
Parte dei convegni, inoltre, si sono svolti a Lecco, presso villa Manzoni, sala Falck, sala ufficio turismo, aula magna liceo scientifico statale, aula magna sede del politecnico di Lecco, villa Vigoni a Loveno di Menaggio; a Genova presso il liceo scientifico Cassini e l’istituto tecnico Vittorio Emanuele.
Vuole evidenziare la dimensione europea della civiltà, nel cui contesto è inserito (la dinamica regione lombarda, ”ponte”tra l’Italia e l’Europa) ed opera per la formazione consapevole della coscienza europea.
Il centro si definisce lombardo, in quanto la Lombardia è una regione chiave d’Italia, crocicchio di popoli: <<La Lombardia nelle sue connotazioni più tipiche di libertà, d’industriosità, di lavoro, attraverso esempi di storia e d’arte, ha trovato le più valide testimonianze sia nel periodo comunale per lo spirito d’indipendenza, di lavoro e di creatività artistica, sia nel momento attuale per la moderna, intrepida produttività>>(4), afferma la Presidente, Prof. Giuditta Podestà.
Il CEISLO, in particolare, si è proposto di:
- Riconoscere il valore dell’eredità culturale.
Riconoscere nell’eredità culturale del passato, le radici della nostra identità nazionale, per costruire un futuro all’altezza della nostra tradizione;
- Opporsi alla tirannia di un presente “smemorato”
Opporsi alla superficialità di un presente smemorato che aggredisce e devasta il paesaggio ed il territorio italiano. Nessuno è più colpevole di chi accetta con indifferenza l’efferatezza con cui un presente “analfabeta” sta cancellando il nostro passato.
- Agire e progettare con responsabilità e rispetto
Studiare e far propri i segreti di quella millenaria armonia tra azione dell’Uomo e territorio, per riprendere a progettare con responsabilità e rispetto nell’inevitabile trasformazione dell’ambiente legata all’agire umano;
- Individuare e rispettare nuove regole
Trarre insegnamento dallo scempio per lo più irrimediabile, passivamente tollerato e troppo spesso autorizzato che il più recente passato ha arrecato al nostro paesaggio; individuare nuove regole per uno sviluppo basato sulla continuità tra passato e presente e assicurarne il rispetto mediante il rafforzamento delle strutture pubbliche di tutela.
- Difendere la propria identità
Difendere le proprie identità ambientali, culturali e storiche dall’aggressione di modelli estranei, globalizzanti e mercantili che annullano le differenze e spersonalizzano ambienti, usi e costumi.
- Integrare il passato con il presente
Affermare il criterio dell’integrabilità tra passato e presente per costruire una modernità ove il dialogo con nuove culture e nuove genti si coniughi con la nostra tradizione, integrandola e dunque perfezionandola.
- Promuovere la partecipazione
Individuare nella diretta partecipazione di ciascun cittadino, alla tutela del nostro ambiente storico e naturale lo strumento prioritario per realizzare uno sviluppo compatibile con i valori della conservazione.
- Promuovere la conoscenza del patrimonio
Battersi affinché l’istruzione e l’educazione della collettività alla conoscenza del patrimonio artistico, storico e naturale, siano un reale diritto di tutti e un dovere imprescindibile dello Stato dall’educazione scolastica d’ogni ordine e grado.
- Educare attraverso l’esperienza diretta
Considerare l’esperienza personale di ciascun individuo con la natura e con le migliori opere dell’uomo il veicolo essenziale per l’educazione al gusto, all’armonia, al riconoscimento della bellezza. Solo un più consapevole e abituale rapporto con esempi positivi può condurre spontaneamente verso un corretto comportamento e favorire felicità e benessere fisico e spirituale.
- Conservare, Vivere, Integrare
Riaffermare che la nostra eredità culturale non deve essere passivamente conservata, ma da tutti vissuta con il coraggio d’usarla, perfezionarla ed integrarla con le necessità del presente.
Solo così sarà percepita come parte integrante della nostra storia e quindi amata e difesa come imprescindibile parte di noi stessi.
In quest’ottica gli obiettivi del CESLO, quale centro di ricerca, di formazione, d’educazione furono:
- produrre pensiero
- approfondire la presa di coscienza
- proporre una cultura di pace
- promuovere una conoscenza reciproca
- abbattere il pregiudizio
- favorire l’amicizia tra le persone e tra i popoli