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UN CONVEGNO E UN LIBRO PER RICORDARE GIUDITTA PODESTÀ.

| Stampa |  Scritto da Administrator    Sabato 28 Maggio 2011 14:21

UN CONVEGNO E UN LIBRO PER RICORDARE GIUDITTA PODESTÀ.

"L'ottimismo della conchiglia"

 

 

l'ottimismo della conchiglia


Il 21 maggio 2011, alle ore 17, nella storica sede dell’ex convento Santa Maria la Vite, in Olginate, si è tenuto un Convegno dal titolo: L’Europa di Giuditta Podestà fra mito, immaginario e letteratura, il primo all’indomani della morte della comparatista, avvenuta a Genova nell’ottobre del 2005.
Nata a Milano il 6 febbraio 1921, sorella gemella di Giuseppe, la Podestà, che parlava correttamente e correntemente cinque lingue, ha fondato e diretto parecchi centri culturali di italianistica in diversi Paesi europei, tra cui il Centro internazionale di studi lombardi (Ceislo) con sede operativa nel convento di Olginate, dove ha portato docenti e studenti provenienti dalle maggiori università del mondo, dando un contributo importante alla riflessione sul ruolo e l’importanza della letteratura comparata in funzione dell’Europa Unita. Qui, Giuditta Podestà, proprietaria dell’ex convento, riconosciuto Monumento storico dal Ministero dei Beni Culturali nel 1981, ha impegnato ingenti risorse finanziarie e anni della propria vita per restaurare il Convento di Santa Maria la Vite, portando alla luce affreschi del Quattrocento e del Seicento di Scuola lombarda. Ha scritto anche numerosi saggi, tutti a complemento e in margine della sua attività di instancabile viaggiatrice in molte delle università europee e americane. Nel corso del convegno è stato presentato il saggio - L’ottimismo della conchiglia. Il pensiero e l’opera di Giuditta Podestà fra comparatismo e europeismo - un volume a cura di Giuseppe Leone, edito dalla Franco Angeli di Milano, scritto a più mani da autori che furono perlopiù amici di Giuditta.
Alla manifestazione, aperta al pubblico e promossa dall’Associazione Santa Maria la Vite – Giuditta Podestà e dall’Associazione Culturale “Il Melabò”, hanno partecipato, accanto a Giuseppe Leone, alcuni fra gli autori del libro, in prevalenza intellettuali che tra gli anni Ottanta e Duemila hanno preso parte alle attività del Ceislo di Olginate: Luciano Malusa (ordinario di filosofia, Università di Genova), Luigi Cattanei (accademico dell’Ateneo di Brescia), Dieter Rügge (magistrato di Detmold, Germania), Nicoletta Lavaselli Ferrero (docente di letteratura italiana), Roberto Zambonini (sociologo, presidente del Melabò), Stefano Curci (storico del Ceislo), Stefania Zanardi (dottorato di ricerca in filosofia, Università di Genova). Non erano presenti altri intellettuali che hanno fatto la storia del Ceislo e che hanno dato un contributo al saggio, Luigi Vittorio Ferraris (Ambasciatore d’Italia negli anni ’80) Marise Jeuland-Meynaud (professoressa emerita dell’Università di Provence-Marseille), Paola Ruminelli (docente di letteratura italiana a Genova) Nunziapia Castellano Canevara (docente di lettere e operatrice culturale).
Il convegno è stato impreziosito da un iniziale intervento musicale del soprano Daniela De Francesco che, accompagnata dal pianista Roberto Fumagalli, ha eseguito una carrellata di canzoni, che hanno introdotto il pubblico nell’atmosfera particolare della civiltà europea. La serata si è conclusa con un rinfresco.