Sei qui: Home

Recensione di Domenico Defelice, tratta dal numero di Luglio 2011 dalla Rivista Letteraria Pomezia-Notizie

Domenica 25 Settembre 2011 08:48

GIUSEPPE LEONE (a cura di)
L’OTTIMISMO DELLA CONCHIGLIA
Il pensiero e l’opera di Giuditta Podestà
fra comparatismo e europeismo.
Franco Angeli, 2011 – pagg. 240.


Un lavoro più che ottimo e plurale sull’opera e la figura di Giuditta Podestà. Tra i tanti interventi, oltre il saggio iniziale del curatore, troviamo Luciano Malusa, ( “L’identità europea secondo Giuditta Podestà”), Luigi Cattanei (Giuditta Podestà studiosa di Letterature comparate”), Paola Ruminelli (“Giuditta Podestà, una umanista del nostro tempo”), Luigi Vittorio Ferraris (“Da Wolfsburg un ricordo di Giuditta Podestà”), Nunziapia Castellano Canevara (“Un’amicizia fra cultura e idealità”), Dieter Rügge (“Incontri europei con Giuditta Podestà”), Nicoletta Lavaselli Ferrero (In ricordo dei fratelli Podestà”), Maryse Jeuland-Meynaud (In ricordo del Ceislo e Giuditta”), Roberto Zambonini ( Il convento di Santa Maria la Vite: le ragioni di un restauro”), Stefano Curci (“La vita del Centro internazionale di studi lombardi”), Stefano Curci (“Intervista a Giuditta Podestà” 2004), Stefania Zanardi (“Bibliografia degli scritti e delle commemorazioni dedicati a Giuditta Podestà”), Giuseppe Leone (“Cronologia della vita e delle opere di Giuditta Podestà).
Giuseppe Leone afferma che l’ “obiettivo e lo scopo ultimo” di Giuditta Podestà “non è quello di cercare il rapporto dello scrittore con il contesto storico, culturale e artistico, ma è quello di rendere i risultati delle ricerche funzionali alla società europea, quando non si spinge fino a trovare una funzionalità su scala planetaria…”; Ella, così facendo, “getta le basi per un secondo umanesimo (…) più moderno, più democratico e più europeo…”.
Il tema principale della Podestà, su cui si sofferma Giuseppe Leone, è l’Europa unita, quella vera, quella, purtroppo, mai realizzata, e che rispunta nelle idealità e nei desideri della gente ogni volta che un problema di portata mondiale auspicherebbe il suo intervento: l’Europa che non c’è. Perché se ci fosse, oggi, per esempio, davanti all’improvviso risveglio – da nessuno previsto - del mondo arabo, con le rivolte del Nord-Africa, avrebbe dovuto parlare con una voce sola e agire nel contempo. L’Europa che abbiamo è quella che a mala pena si regge – ma fino a quando? –sull’egoismo di ciascuno degli Stati e sull’Euro. Pienamente, neppure l’Europa dei mercanti.
Studiosa attenta, maestra di Comparatismo, Giuditta Podestà dimostra di amare profondamente la letteratura, ed è attraverso le opere dei più validi scrittori (Kafka e Pirandello, per esempio), dei giudizi degli stranieri sull’Italia (“l’oggetto del desiderio di Giuditta è l’Italia colta nel suo divenire, mentre vive e cresce (…), nella propria consapevolezza e nella coscienza degli europei” pag. 27), che ella conduce le sue ricerche e chiarisce il suo assunto. “Di perla in perla”- afferma Leone – “Giuditta mette in mostra anche quelle relative al tema della religiosità”, “del volontariato intellettuale, di ricerca e di promozione sociale”; ma l’assunto principale rimane, come dicevamo, quello dell’Europa futura, non astratta come l’attuale, perché prefigurata su basi solide, di come eravamo e degli sforzi compiuti, dalle grandi aspirazioni di scrittori e di poeti nel corso dei secoli.
L’esposizione che Leone fa è limpida e coinvolgente. Egli ha il dono del riporto, attraverso il quale non solo rende appetibile un saggio che, per sua natura, forse a qualcuno risulterebbe ostico, ma dà modo, anche ai meno preparati sull’argomento, di entrare in contatto col linguaggio adoperato dalla Podestà e di assaporare la bellezza e il fascino dei suoi testi.
Leggendo L’ottimismo della conchiglia ci si imbatte in quadri di rara bellezza: di città come Venezia, passata e presente; di scrittori e poeti; di attori/dicitori come Carmelo Bene; di fallimenti: quello dello stesso Bene, per esempio, ma ancor più, “lo sperimentalismo di Sanguineti e la tesi della sperimentazione estetica di Barberi Squarotti, che non sembrano risvegliare la morte del realismo preannunziata da Pasolini, dal momento che danno alla letteratura “una funzione apocalittica e utopica.”
È anche grazie agli studi e alle intuizioni di Giuditta Podestà se oggi, nelle Università, si possano svolgere Corsi di Laurea per Letteratura Comparata.
Il saggio di Giuseppe Leone, che comprende anche una “Nota bibliografica” e una “Cronologia della vita e delle opere”, dà, dell’illustre studiosa, “un ritratto esaustivo”. Una donna di talento e di virtù, “intellettuale mai al servizio del potere, eppure così temeraria fino a camminargli accanto, instillando al duro orecchio le sue idee e i suoi pensieri”.
Quella di Giuditta Podestà è l’Europa dei popoli adombrata anche da Giuseppe Mazzini, sia sotto l’aspetto politico che della letteratura, come ha dimostrato ampiamente il nostro compianto amico Francesco Fiumara, direttore de “La Procellaria”, in tutti i suoi scritti sull’apostolo dell’unità d’Italia, parecchi dei quali editi dal Centro Napoletano di Studi Mazziniani.
Tutto ciò concerne la parte di Giuseppe Leone. Ma il libro contiene tantissime altre pagine interessanti degli scrittori citati all’inizio. Perciò invitiamo a leggerlo questo lavoro di critica intelligente e diverso dagli usuali.

Domenico Defelice

 

Esistono ancora una politica ed una cultura comuni per l’Unione europea?

Martedì 28 Giugno 2011 15:43

Esistono ancora una politica ed una cultura comuni per l’Unione europea?

Possiamo ancora ricordare la personalità, i meriti e la cultura di europeisti convinti come Giuditta Podestà senza compiangere gli slanci ideali del passato? ....

Dieter Rúgge Magistrato - Europeista (Detmold - Westfalia)

 

UN CONVEGNO E UN LIBRO PER RICORDARE GIUDITTA PODESTÀ.

Sabato 28 Maggio 2011 14:21

UN CONVEGNO E UN LIBRO PER RICORDARE GIUDITTA PODESTÀ.

"L'ottimismo della conchiglia"

 

 

l'ottimismo della conchiglia


Il 21 maggio 2011, alle ore 17, nella storica sede dell’ex convento Santa Maria la Vite, in Olginate, si è tenuto un Convegno dal titolo: L’Europa di Giuditta Podestà fra mito, immaginario e letteratura, il primo all’indomani della morte della comparatista, avvenuta a Genova nell’ottobre del 2005.
Nata a Milano il 6 febbraio 1921, sorella gemella di Giuseppe, la Podestà, che parlava correttamente e correntemente cinque lingue, ha fondato e diretto parecchi centri culturali di italianistica in diversi Paesi europei, tra cui il Centro internazionale di studi lombardi (Ceislo) con sede operativa nel convento di Olginate, dove ha portato docenti e studenti provenienti dalle maggiori università del mondo, dando un contributo importante alla riflessione sul ruolo e l’importanza della letteratura comparata in funzione dell’Europa Unita. Qui, Giuditta Podestà, proprietaria dell’ex convento, riconosciuto Monumento storico dal Ministero dei Beni Culturali nel 1981, ha impegnato ingenti risorse finanziarie e anni della propria vita per restaurare il Convento di Santa Maria la Vite, portando alla luce affreschi del Quattrocento e del Seicento di Scuola lombarda. Ha scritto anche numerosi saggi, tutti a complemento e in margine della sua attività di instancabile viaggiatrice in molte delle università europee e americane. Nel corso del convegno è stato presentato il saggio - L’ottimismo della conchiglia. Il pensiero e l’opera di Giuditta Podestà fra comparatismo e europeismo - un volume a cura di Giuseppe Leone, edito dalla Franco Angeli di Milano, scritto a più mani da autori che furono perlopiù amici di Giuditta.
Alla manifestazione, aperta al pubblico e promossa dall’Associazione Santa Maria la Vite – Giuditta Podestà e dall’Associazione Culturale “Il Melabò”, hanno partecipato, accanto a Giuseppe Leone, alcuni fra gli autori del libro, in prevalenza intellettuali che tra gli anni Ottanta e Duemila hanno preso parte alle attività del Ceislo di Olginate: Luciano Malusa (ordinario di filosofia, Università di Genova), Luigi Cattanei (accademico dell’Ateneo di Brescia), Dieter Rügge (magistrato di Detmold, Germania), Nicoletta Lavaselli Ferrero (docente di letteratura italiana), Roberto Zambonini (sociologo, presidente del Melabò), Stefano Curci (storico del Ceislo), Stefania Zanardi (dottorato di ricerca in filosofia, Università di Genova), Massimo Romagnoli (docente informatica e curatore del sito dell'associazione). Non erano presenti altri intellettuali che hanno fatto la storia del Ceislo e che hanno dato un contributo al saggio, Luigi Vittorio Ferraris (Ambasciatore d’Italia negli anni ’80) Marise Jeuland-Meynaud (professoressa emerita dell’Università di Provence-Marseille), Paola Ruminelli (docente di letteratura italiana a Genova) Nunziapia Castellano Canevara (docente di lettere e operatrice culturale).
Il convegno è stato impreziosito da un iniziale intervento musicale del soprano Daniela De Francesco che, accompagnata dal pianista Roberto Fumagalli, ha eseguito una carrellata di canzoni, che hanno introdotto il pubblico nell’atmosfera particolare della civiltà europea. La serata si è conclusa con un rinfresco.

 

ESISTONO ANCORA UNA POLITICA ED UNA CULTURA COMUNI PER L'UNIONE EUROPEA?

Lunedì 23 Maggio 2011 06:57

venerdì 27 maggio 2011, ore 16 Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Genova ViaBalbi,2 - Genova


Università degli Studi di Genova Dipartimento di Filosofia
In collaborazione con:
Associazione Filosofica Ligure
Associazione Santa Maria La Vite - Giuditta Podestà"


ESISTONO ANCORA UNA POLITICA ED UNA CULTURA COMUNI PER L'UNIONE EUROPEA?
POSSIAMO ANCORA RICORDARE LA PERSONALITÀ, I MERITI E LA CULTURA DI EUROPEISTI CONVINTI COME GIUDITTA PODESTÀ SENZA COMPIANGERE GLI SLANCI IDEALI DEL PASSATO?


Dieter Rúgge Magistrato - Europeista (Detmold - Westfalia)
Sandro Capitanio Movimento Federalista Europeo


venerdì 27 maggio 2011, ore 16 Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Genova ViaBalbi,2 - Genova

Nel corso della manifestazione sarà presentato il volume di scritti in ricordo di Giuditta Podestà: L'ottimismo della conchiglia. Il pensiero e l'opera di Giuditta Podestà fra comparatismo ed europeismo, a cura di G. Leone, FrancoAngeli, Milano 20II.
La manifestazione permette agli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia di ottenere i crediti formativi previsti. Per le diverse tipologie deila partecipazione prendere contatti con la dott. Stefania Zanardi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

 

Altri articoli...

Pagina 3 di 5